Bigorda 2019

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La Bigorda è ancora del Rione Giallo al termine di una giostra ricca di emozioni e di colpi di scena. E’ infatti stata necessaria una “Bigorda nella Bigorda” per decretare il vincitore, per via di un insolito spareggio a quattro tra Borgo, Giallo, Nero e Rosso.
Uno stadio Bruno Neri ricco di pubblico ha assistito sabato 8 giugno a una 23^ Bigorda d’Oro infinita e incerta fino all’ultimo, con quattro cavalieri a contendersi il titolo nelle ultime quattro tornate regolari. Il successo per il binomio del Giallo si concretizza agli spareggi alla 31^ tornata (in solitaria visto il ritiro dei contendenti), quando solo il cavaliere del Nero, Daniele Maretti, poteva insidiarlo. Al cavaliere di Porta Ponte va anche il premio per il miglior tempo: 12’472.
A sfidarsi sul campo di gara sono le accoppiate annunciate: Matteo Gianelli/Solsbury Hill (Rione Rosso); Tommaso Suadoni/Lulù di Zambra (Borgo Durbecco); Luca Paterni/Salimbeni (Rione Verde); Daniele Maretti/Tabata Taide (Rione Nero); Manuel Timoncini/Ramona Danzing (Rione Giallo).
La serie regolare si era conclusa con 4 scudi a testa per Giallo. Borgo, Nero e Rosso; mentre il Verde del debuttante Paterni si è fermato a due. Negli spareggi si è avuto poi il ritiro di Gianelli e Suadoni: il Giallo ha conquistato cinque scudi (gli ultimi due in solitaria) mentre Maretti si è fermato a tre, con il cavallo che non è riuscito a partire in una delle ultime sfide in solitaria, rendendo così più agevole la vittoria finale di Timoncini, a cui è bastato mantenere sangue freddo nelle tornate solitarie. Con questo successo il Rione Giallo si porta a 7 successi complessivi nella Giostra della Bigorda, staccando il Rione Rosso fermo a 6. Rimangono a 4 vittorie Borgo e Nero, il Verde a 2.

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