La “Sagra del Pellegrino” mira a valorizzare il patrimonio storico, materiale e immateriale, del sobborgo della Ganga, nonché a rievocare il cammino spirituale di Beato Nevolone, patrono dei calzolai, nato e vissuto nel Sobborgo nel 1200.

L’edizione 2026 si svolge dal 17 al 19 aprile, con due conferenze durante i mesi invernali, e ha visto un ampliamento della parte storico-culturale e del programma eno-gastronomico.

Il ciclo culturale, intitolato «Ombre di Guerra Orizzonti di Pace», mira a raccontare, partendo dalla faenza Romana e Medievale l’infinita dicotomia tra pace e guerra partendo dalla storia di Faenza arrivando ad uno sguardo sul mondo grazie al contributo di due ospiti di caratura nazionale come Michela Ponzani e Vittorio Emanuele Parsi.

La parte enogastronomica e di intrattenimento è stata ampliata nel programma di Andirivieni per le vie del Rione: confermata la presenza di éMarkë con un mercato del second hand di due giorni che invoca il passato tessile del Sobborgo, le visite guidate ai musei e ai monumenti del quartiere con ProLoco, si è ripetuta e ampliata la collaborazione con un percorso denominato “Alla scoperta del Sobborgo della Ganga”; ancora presente il percorso degustativo delle Cantine del territorio che accolgo i “pellegrini” avventori della manifestazione, infine il quartiere del Museo Internazionale delle Ceramiche non può prescindere dalla presenza dei nostri ceramisti, con i quali abbiamo imbastito una collaborazione che ha visto la produzione di pezzi unici a tiratura limitata che verranno venduti in esclusiva nelle serate della Sagra.

La grande novità del 2026 sarà una corsa podisitica lungo le vie del Rione per ripoercorrerne i cambiamenti avvenuti negli anni, soprattutto a causa del secondo conflitto mondiale, grazie a foto d’archivio di Fototeca Manfrediana, posizionate sul percorso.

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