Nott de Bisò

Radici storiche

Un appuntamento di festa con il quale si chiude un ciclo e ne incomincia uno nuovo. La Vigilia dell’Epifania è dedicata alla Nott de Bisò, manifestazione conclusiva del Niballo – Palio di Faenza, che ogni anno richiama in città migliaia di partecipanti.

Allo scoccare della mezzanotte del 5 gennaio, il Niballo, grande fantoccio raffigurante Annibale – rappresentato nell’immagine di un guerriero saraceno che simboleggia le avversità – viene bruciato in un enorme falò nel centro dei corsi di Faenza. 

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La festa

Il fantoccio, vestito coi colori del rione vincitore del Palio di giugno, giunge nella piazza del Popolo, secondo un’antica tradizione, su un carro trainato da buoi. Il Rione vincente del Palio dell’estate ha il diritto di bruciarlo. La festa ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con tradizionale costume cinquecentesco, dà fuoco al Niballo.

Prossima edizione

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I Gotti

Nell’attesa di questo momento culminante, i partecipanti possono bere il bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina. Il gotto realizzato per la Nott de Bisò è uno degli elementi fondamentali: diverso ogni anno, è valorizzato con il simbolo dei cinque Rioni e quello della città.L’arte e la tradizione, racchiusi in un servizio di sei pezzi decorati con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale e con un capiente boccale, rappresentano un bel ricordo di questa magnifica notte.

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